L'ultimo viaggio (a benzina) di Smart

L'ultimo viaggio (a benzina) di Smart


HAMBACH - C’è silenzio nello stabilimento Daimler di Hambach, la casa delle Smart. Dopo ventuno anni e 2,4 milioni di esemplari venduti, il costruttore tedesco cambia le linee di montaggio per produrre solo modelli elettrici. Smart è il primo marchio al mondo ad abbandonare il motore a combustione interna: d’ora in poi, il suo unico carburante sarà l’elettricità. Ma il silenzio non dura molto. Una Smart Brabus gira l’angolo e i suoi 3 cilindri si fanno sentire come un volteggiare d’ali che schioccano nell’aria e allontanano i fantasmi. Divertente guidarla negli spazi controllati della fabbrica, dove il limite di velocità viene fatto rispettare con rigore. Ma oggi, per quest’ultimo viaggio, si può chiudere un occhio.




Versione decappottabile, carrozzeria e interni neri e gialli, perfetta nel riproporre il debutto “hello yellow” del 1998, la Brabus è la Smart Final Collector’s Edition, una edizione limitata in 21 esemplari realizzata in collaborazione con il designer berlinese Konstantin Grcic per dare l’addio definitivo al motore a benzina. Venti Brabus sono state vendute a appassionati e collezionisti, ma questa numero 21 che fa stridere gli pneumatici sul pavimento della fabbrica di Hambach andrà a occupare il posto che merita nel museo di Stoccarda, vicino alla prima auto a motore brevettata: quella di Carl Benz del 1886, e alla Simplex, il primo modello d’auto moderna che, all’alba del Novecento, ha segnato il tramonto dell’era della carrozza.


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